Monday, October 31, 2011
Da Repubblica.it - Calcio: "Cesena-Cagliari, pari giusto"
Monday, October 24, 2011
Un big della rete: Wikipedia
Wikipedia è un'enciclopedia online, multilingue, a contenuto libero, redatta in modo collaborativo da volontari e sostenuta dalla Wikimedia Foundation, un'organizzazione senza fine di lucro. È nata il 15 gennaio 2001 come progetto complementare di Nupedia (un progetto con scopo analogo ma la cui redazione era affidata ad esperti). La Wikimedia Foundation ha successivamente dato vita a progetti complementari tra cui Wiktionary, Wikibooks, Wikisource, Wikispecies, Wikiquote, Wikinotizie e Wikiversità.
È curata da volontari seguendo un modello di sviluppo di tipo wiki, nel senso che le pagine possono essere modificate da chiunque. Uno dei principi alla base di Wikipedia è il punto di vista neutrale, secondo il quale le opinioni presentate da personaggi importanti o da opere letterarie vengono riassunte senza tentare di determinarne una verità oggettiva. A causa della sua natura aperta, vandalismi ed imprecisioni sono problemi riscontrabili in Wikipedia.
Wikipedia è gestita esclusivamente da software open source che opera su alcuni cluster di server dedicati su piattaforma LAMP, dislocati principalmente in Florida. Il sistema attualmente in uso è la terza generazione di software a supporto dei progetti Wikimedia.
Monday, October 17, 2011
Un altro blog
Giovanna mi ha scritto per dirmi che ha creato da poco, anche lei, il suo blog personale, chissa' che cosa ci trovero'
Wednesday, October 12, 2011
FINE DI CRONO di Giuseppe Ungaretti
FINE DI CRONO di Giuseppe Ungaretti
L'ora impaurita
In grembo al firmamento
Erra strana.
Una fuligine
Lilla colora i monti,
Fu l'ultimo grido a smarrirsi.
Penelopi innumeri, astri
Vi riabbraccia il Signore!
(Ah, cecità!
Frana delle notti...)
E riporge l'Olimpo,
Fiore eterno di sonno.
Wednesday, October 5, 2011
THANATOS ATHANATOS di Salvatore Quasimodo
THANATOS ATHANATOS di Salvatore Quasimodo
E dovremo dunque negarti, Dio
dei tumori, Dio del fiore vivo,
e cominciare con un no all'oscura
pietra «io sono», e consentire alla morte
e su ogni tomba scrivere la sola
nostra certezza: «thànatos athànatos»?
Senza un nome che ricordi i sogni
le lacrime i furori di quest'uomo
sconfitto da domande ancora aperte?
Il nostro dialogo muta; diventa
ora possibile l'assurdo. Là
oltre il fumo di nebbia, dentro gli alberi
vigila la potenza delle foglie,
vero è il fiume che preme sulle rive.
La vita non è sogno. Vero l'uomo
e il suo pianto geloso del silenzio.
Dio del silenzio, apri la solitudine.